Cosa succede se peschi il Sei di Corvi? Una duologia da non mancare anche per gli aspiranti scrittori

408 + 480 = 888. Atmosfera urbana, malsana e violenta. Sei ragazzi che non hanno nulla da perdere se non la vita. Una dinamica di gruppo ben costruita e soprattutto un world building degno di nota. Trovo questa duologia particolarmente riuscita e adatta al pubblico giovane per cui è pensata ma anche ad uno più adulto. Le tecniche di scrittura sono molto interessanti e si rintracciano facilmente nel corso della trama. È quindi una lettura che consiglierei a chi ha aspirazioni di scrittura in questo genere letterario: dalla costruzione del mondo, alla quantità di descrizioni presenti, che non diventano mai ridondanti, alla costruzione dei personaggi e alla logica sottesa. Il ritmo è incalzante ma mai troppo veloce e permette al lettore di fare tutti i passaggi logici necessari. Alcune scelte dei personaggi non mi hanno fatto impazzire ma tutto sommato è un bel fantasy contemporaneo. Da leggere.

3′ lettura post

Classificazione: 5 su 5.

Non avevo mai letto niente di Leigh Bardugo finora. Ho scoperto questa autrice grazie a Miss Fiction Books (che conoscete sicuramente, ma nel caso trovate il suo canale consigliatissimo qui) , con cui ho, di conseguenza, un debito di gratitudine.

Non perché la duologia di Sei di Corvi sia la più bella serie che io abbia mai letto, ma di certo è un fantasy che vale i soldi spesi. Non una ma due volte. Sì perché il seguito di Sei di Corvi, dal titolo Il regno Corrotto, merita tanto quanto il primo libro. Questi due episodi sono, infatti, uno il seguito naturale dell’altro, in un senso molto stretto. Il primo libro non termina con un finale aperto ma sembra quasi sia finita la carta! Quindi l’acquisto del secondo è d’obbligo per assaporare appieno le capacità di scrittura dell’autrice ma anche semplicemente per la curiosità di conoscere l’happy ending (o no? non svelo niente)!

Io li ho letti qualche settimana fa, in un periodo dell’anno piuttosto intenso all’università, ma non c’è stato nulla da fare: entrambi i libri li ho divorati in un weekend, in barba alle necessità di lavoro e famiglia (del resto era il weekend). Il trofeo page turner è di certo guadagnato a pieni voti!

La Bardugo ci immerge immediatamente in un’atmosfera lugubre, urbana, inquietante, dall’odore acre e dove la violenza è la prima regola di sopravvivenza per poi, piano piano, accompagnarci a scoprire non uno, non due, non tre ma ben sei personaggi principali. Ognuno degno di nota e peculiare nelle sue caratteristiche e abilità, i sei ragazzi protagonisti della duologia sono un improbabile gruppo di disadattati che hanno però due caratteristiche in comune: un passato non felice e la necessità di dimostrare qualcosa agli altri, alla città o a loro stessi. La storia quindi scorre in modo fluido tra colpi di scena e la scoperta incalzante e mai forzata dei personaggi e del mondo in cui vivono.

Il world building è degno di nota e, azzarderei, un buon riferimento per eventuali aspiranti scrittori di fantasy. Sono curiosa di andare a recuperare la trilogia precedente della stessa autrice, che è ambientata nello stesso mondo in un periodo precedente alla storia di Sei di Corvi.

Bello, bello, bello. Non mi dilungo.

Se mi vuoi supportare acquistando il libro o i libri della serie con il mio link di affiliazione Amazon, ti ringrazio molto.

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Titolo: Sei di Corvi (vol.1) e Il Regno Corrotto (vol2)

Autore: Leigh Bardugo

Traduttore: F. Paracchini e L. Pellegri

Editore: Mondadori

Anno: 2019

Pagine: 408 + 480

I pro

  • Il mondo in cui è ambientata la storia è avvincente e non banale, ricco di simbologie e riferimenti a mitologia, religioni, culture antiche e moderne
  • Il gruppo di sei personaggi principali è una dinamica vincente e che non ho letto spesso.
  • Le descrizioni sono misurate, ridotte all’osso ma mai carenti. Lasciano ampio spazio alla fantasia di ognuno.

I contro

  • I ragazzi sono troppo giovani per fare quello che fanno a mio parere
  • Trovo alcune decisioni logiche dei personaggi un po’ semplici e, certe volte, infantili. Sarà che hanno 14-15 anni? Ma allora poi tutte le altre azioni non tornano.
  • Ho molto apprezzato la figura di Kaz, ma ho trovato anche irritante che fosse sempre l’unica mente della compagnia. Insomma, deve per forza arrivare sempre lui a spiegare tutto? Ho capito che è una mente brillante però forse è un po’ eccessivo.

3 risposte a "Cosa succede se peschi il Sei di Corvi? Una duologia da non mancare anche per gli aspiranti scrittori"

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