Piranesi vs Il mare senza stelle

Sfida scomposta #1

… prese il locandiere per mano e lo portò nella sua stanza, nel suo letto, e il vento ululò intorno alla locanda, piangendo per l’amore trovato e rimpiangendo l’amore perduto. Perché nessun mortale può amare la luna. Non per molto”. Il mare senza stelle, Erin Morgenstern

Bentornati lettrici e lettori in questo spazio scomposto e spettinato.

Oggi grande avvio della rubrica Sfide Scomposte con due libri che mi hanno tenuta sveglia la notte: Piranesi di Susanna Clarke e Il mare senza stelle di Erin Morgenstern.

Il principio delle Sfide Scomposte è semplice: due libri che si contendono la vittoria rispetto alcuni parametri: personaggi, atmosfera e world building, scrittura, intreccio e logica, piacevolezza di lettura ed edizione. 5 categorie su cui contendersi il primato.

Ovviamente non si tratta di recensioni oggettive, ma dei miei pensieri da lettore normale su questi libri che, a mio insindacabile giudizio, hanno qualcosa in comune e, quindi, possono essere messi a confronto.

Chi sarà il vincitore di questa sfida? Continuate a leggere per scoprirlo


Personaggi

Piranesi

Il libro racconta la storia di un uomo, Piranesi appunto, che vive in un mondo molto particolare, fatto di sale e saloni che si susseguono senza soluzione di continuità tutti pieni di statue, di diverse dimensioni e che raffigurano soggetti molto diversi tra loro. Piranesi è il protagonista assoluto della storia e, oltre a lui, ci sono pochi altre persone in questo mondo: in particolare un uomo, uno scienziato (?), con cui Piranesi si incontra settimanalmente e che gli pone delle domande su una ricerca che stanno conducendo nelle sale di cui questo mondo è costituito.

Ho particolarmente amato l’approccio introspettivo della narrazione. Il punto di vista è quello di Piranesi che in questo mondo vive come un selvaggio ma che si fa delle domande cruciali, esistenziali, sia sul mondo in cui vive che su sé stesso. Fin da subito si percepisce la tensione della sua necessità di conoscenza che combatte contro una sostanziale umiltà e felicità di quel poco che possiede.

Il mare senza stelle

Come Piranesi, anche Il Mare senza stelle si svolge in un periodo storico contemporaneo. Qui però seguiamo diversi personaggi nella loro avventura verso e poi dentro una libreria misteriosa. Zachary Ezra Rawlins è il protagonista, uno studente universitario (di una facoltà bellissima che in pratica si basa sui videogiochi) che trova in libreria un volume dentro cui è contenuto, insieme a molte strane storie, un episodio della sua infanzia che lui non ha mai raccontato a nessuno e che ha vissuto in solitudine. Da questa scoperta si avviano una serie di misteri che lo porteranno a New York e metteranno a repentaglio la sua stessa vita. Zachary è accompagnato da Dorian, un uomo molto raffinato e Mirabel.

Per questo libro i personaggi sono importanti, ma non fondamentali. Il punto forte del Mare senza Stella è il mondo e l’ambientazione. I personaggi sono ben delineati e interessanti ma, con qualche elemento di prevedibilità, a mio parere.

Il primo punto se lo aggiudica Piranesi.

Piranesi: 1

Il mare senza stelle: 0

Photo by Zack Jarosz on Pexels.com

Il modo in cui gli Antichi percepivano il mondo era il modo in cui il mondo era realmente. Questo conferiva loro straordinari poteri e facoltà di influenzarlo. La realtà non era soltanto capace di prendere parte a un dialogo – intelligibile e articolato-, si lasciava anche persuadere. […] Infine, gli Antichi hanno smesso di parlare al Mondo e di ascoltarlo. Quando questo è accaduto, il Mondo non si è semplicemente chiuso nel silenzio, è cambiato.

Piranesi, Susanna Clarke, p.166

Atmosfera e World Building

Piranesi

L’ambientazione e l’atmosfera di Piranesi è molto più semplice di quella del Mare senza stelle, sebbene siamo sempre in un labirinto e in un ambiente fortemente evocativo. In entrambe le ambientazione abbiamo oggetti che rimandano ad un mondo di conoscenza, di alto livello intellettuale e di riflessione: le statue in Piranesi e i libri nel Mare senza Stelle. In aggiunta, in entrambi i libri abbiamo il mare: quasi rigenerante e portatore di vita, in Piranesi; molto meno (anzi quasi più negativo e costringente) nel Mare senza Stelle.

In entrambi abbiamo un ruolo importante nel cielo. Anche qui fonte di vita, di rigenerazione e di novità in Piranesi mentre buio, malevolo e, appunto, senza stelle nell’altro libro.

In Piranesi l’ambientazione è fresca (falsamente? alienante?) e, almeno apparentemente, positiva, mentre nel Mare senza Stelle è più gotica, più buia (più a lume di candela o meglio di lampada ad olio).

Dare un voto su questo tema è difficile, ma per me, vince Il Mare senza Stelle, perché nonostante la complessità abbia lasciato dell’irrisolto, il mondo della Morgenstern è un mondo dove vorrei andare, in Piranesi manco morta!

Il mare senza stelle

Se dovessi ricordare una sola cosa di questo libro penso ce ricorderei l’atmosfera e la costruzione del mondo. Non siamo in un fantasy, quindi il mondo di base è quello nostro contemporaneo. Ma, a fianco del nostro, ne esiste un secondo, accessibile solo tramite porte dipinte che devono essere trovate nel mondo. Il mondo parallelo è (semplificando molto) un mondo dove non ci sono le stelle e dove c’è un mare (per evitare spoiler non mi addentro a questo tema, ma vi assicuro che è molto interessante). Il viaggiatore entra in contatto con questo mondo accedendo prevalentemente alla Baia, una enorme biblioteca labirintica che funge anche da residenza.

Il mondo è più complesso di quanto vi ho raccontato in questo breve paragrafo e vi invito a leggere il libro per scoprirlo meglio. È fatto di una grande complessità, dove diversi “livelli”, sia fisici che metaforici e temporali sono sovrapposti. In generale, più ci si addentra nel mondo e più tempo e spazio diventano labili.

La Morgenstern ha fatto un gran lavoro con questa ambientazione. Non nascondo che la complessità, certe volte, è un po’ complessa da seguire e c’è qualche buco logico, ma il quadro complessivo mi ha colpita parecchio.

Il secondo punto se lo aggiudica Il Mare senza Stelle.

Piranesi: 1

Il mare senza stelle: 1

Photo by Zack Melhus on Pexels.com

Scrittura

Su questa categoria vado abbastanza veloce poiché ritengo entrambi i libri scritti benissimo. Io ho letto entrambi nell’edizione italiana e mi sento di non dare un vincitore per questa categoria. Entrambe le scritture sono fresche, le descrizione misurate e intriganti. Quindi darei il punto ad entrambi.

All’inizio non l’ho riconosciuta. Lo faccio raramente e dopo mi chiedo come ho potuto essere così cieco, ogni volta. E finisce sempre con una perdita.

Il Mare senza Stelle, erin morgenstern, p. 410

Intreccio e logica

Piranesi

A mio parere, Piranesi ha un ottimo intreccio e anche una logica buona, in generale. Entrambi i libri hanno qualche problemino sulla logica a mio modesto parere, perché alcune dinamiche le trovo un po’ forzate: in Piranesi tutta la storia del professore e delle sparizioni è un po’ forzata, mentre nel Mare senza Stelle la parte finale l’ho trovata un po’ caotica e forse troppo veloce.

In generale, Piranesi ha un intreccio abbastanza tradizionale, con fatti che si susseguono e un mistero da svelare che diventa più chiaro mano a mano che si va avanti. Il lettore è portato a comprenderlo progressivamente e ad anticipare la conclusione.

Il Mare senza Stelle

Nel Mare senza Stelle, invece, l’intreccio è tutto fuorché tradizionale. Siamo di fronte ad un libro che racchiude miti, storie, leggende ed episodi grotteschi (tipo la casa delle bambole) che si intrecciano con la trama principale, che segue il protagonista Ezra. È talmente complessa che ho dovuto leggere quasi metà del libro prima di iniziare a capire qualcosa. Questo aspetto però, se riuscite ad andare oltre la necessità di comprendere, può rivelarsi anche piacevole.

Da questo punto di vista Piranesi è lucido, mentre Il Mare senza Stelle è onirico. Quindi il voto su questa categoria va al libro che personalmente mi ha colpito e sorpresa di più: il Mare senza Stelle.

Il terzo punto se lo aggiudica Il Mare senza Stelle.

Piranesi: 2

Il mare senza stelle: 3

Photo by Tima Miroshnichenko on Pexels.com

Piacevolezza ed edizione

Piranesi

Il Mare senza Stelle

Entrambi i libri sono stai per me letture piacevoli, per cui ve li consiglio entrambi se vi piacciono i libri fantasy. Piranesi lo trovo adatto anche a chi il fantasy non lo ama troppo, perché, come vi dicevo, è un libro anche introspettivo e psicologico, mentre Il Mare senza stelle può piacere anche a chi apprezza i misteri sui generis e i libri-labirinto, dove si trovano storie dentro le storie e dove ci sono forti accenni ad una mitologia nuova, ma che si rifà a quella reale.

In generale, però, ammetto di aver divorato Piranesi in poche ore: mi ha presa e portata per mano lungo tutte le pagine, da cui non volevo staccarmi, mentre nel caso del Mare senza Stelle ho faticato di più ad entrare nella narrazione, proprio per via delle continue interruzioni con storie di cui, almeno all’inizio, non si capisce la logica.

Dal punto di vista dell’edizione, entrambi i libri sono editi in Italia da Fazi che, a mio parere, ha fatto un’ottima operazione a portare in Italia questi volumi con una buonissima edizione. Leggibili bene, con un carattere giusto e il giusto bilanciamento tra testo e parti più decorative. Mi piace molto la carta che utilizzano, perché non mi stanca la vista e si presta bene ad accogliere le note a margine. Le copertine sono entrambe molto belle, con inserti foiled in rame e oro. Nessuna delle due copertine mi piace particolarmente. Per Piranesi hanno utilizzato la copertina originale con poche variazioni, mentre per il Mare senza Stelle hanno modificato molto, rendendo la copertina più in linea con la linea editoriale (immagino per via del foil).

Per queste ragioni, credo che il punto per questa categoria vada a Piranesi.

Il quarto, e finale, punto se lo aggiudica Piranesi.

Piranesi: 3

Il mare senza stelle: 3

Siamo quindi ad un pareggio, che non avevo previsto, ma che ammetto soddisfarmi, perché entrambi i libri sono “goduriosi” e, personalmente, mi sono piaciuti moltissimo.

Photo by Anna Shvets on Pexels.com

Con questo primo pari merito chiudo questa prima sfida e vi invito a darmi la vostra opinione con questo piccolo poll qui sotto. Alla prossima con un’altra recensione e un’altra sfida.

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